Claudia Corrent

Garbatella

“Di una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda”. I. Calvino

Renata, Gilberto, Nello, Ivana, Sergio e Marisa “la ballerina” sono alcune delle persone incontrate nell’arco di una settimana di residenza a Garbarella.


Immaginare, ricordare. “Non si ama niente senza immaginare” ricorda il poeta Erminio.

Il lavoro esposto si muove in questa direzione, dare memoria al tempo andato cercando di attualizzare il passato, lasciando correre la reverie, il sogno, a seconda delle suggestioni raccolte nelle conversazioni avvenute nei cortili interni, nelle case private, nei giardini condominiali.


Ho raccolto voci e ricordi di un tempo vivido, amato. Le memorie degli abitanti, di un’età compresa tra gli ottanta e i novanta anni e più, raccontano la guerra, gli incontri e l’infanzia a “cercare lucertole” tra le strade dove “fuori dal quartiere non andavi”, i ricordi delle case rapide, il ballo, le gite a Ostia, l’albergo rosso.


La Garbatella è luogo elettivo, quartiere vivo, luogo non solo della memoria, ma reale, spazio vitale.

Viene in mente la parabola di Borges, che come ricorda Magris, parla di un pittore che dipingeva paesaggi, montagne, vallate, isole. Alla fine della sua vita egli si rende conto di aver dipinto il suo volto.

Ecco alla Garbatella questo accade, i suoi abitanti danno forma al quartiere e il quartiere diventa paesaggio della memoria: il paesaggio e l’identità si incontrano, vi è non solo una relazione, ma un rispecchiamento totale. Il paesaggio è “mindscape” -termine coniato da Lingiardi- luogo che si cerca nel mondo per dare forma e immagine a qualcosa che è già pre-esistente in noi, non risolvibile nelle sole immagini della natura.

Le fotografie create sono quindici ma potrebbero essere molte di più perché le possibilità di creare e intrecciare storie sono potenzialmente infinite. L’uso del collage diventa un modo per mettere insieme frammenti, ritratti, paesaggi, segni, in un movimento continuo cercando di dare risposta alla propria domanda. You can use this layout block as a little about me blurb or use it on top of projects to and add a description. To edit the copy, just click right in here.