Fifty years of marriage

“Things are not just things, they bear human traces, they are our extension. The objects that have kept us company for a long time are faithful, in their modest and loyal way. Each has a history and meaning mixed with those of the people who have used and loved them. Together they form objects and people, a sort of unity that lets itself be dismembered with difficulty.
(Lydia Flem)

My parents met in 1964 at a party organized by a mutual friend and got married in 1967. In December 2017 they celebrated fifty years of marriage.
I thought about my family’s memory, and what was there before me, and I tried to understand how to tell their life together.

"50 anni” is a photographic project linked to my mother and father and recovers the objects that have accompanied them over the years. I chose objects that were “talking” and telling their story, their everyday life; this because things, the objects we choose and that live with us, are not neutral but acquire meaning, values, and thoughts; they enshrine our affection, give shape to our network of relationships and to our identity. Things, far from being mere objects, become witnesses to a whole life, metaphors of much more.

The project is therefore made up of everyday objects: the letters my father wrote to my mother when, age twenty, he was away doing the military service, postcards, photos, boxes and more.

“Le cose non sono soltanto cose, recano tracce umane, sono il nostro prolungamento. Gli oggetti che a lungo ci hanno fatto compagnia sono fedeli, nel loro modo modesto e leale. Ciascuno ha una storia e un significato mescolati a quelli delle persone che li hanno utilizzati e amati. Insieme formano, oggetti e persone, una sorta di unità che si lascia smembrare a fatica.
(Lydia Flem)

I miei genitori si sono conosciuti nel 1964 a una festa organizzata da un amico in comune e si sono sposati nel 1967. A dicembre del 2017 hanno celebrato cinquant’anni di matrimonio.
Ho pensato alla mia memoria familiare, a quello che c’è stato prima di me e ho cercato di capire come poter raccontare la loro vita assieme.

“50 anni” è un progetto fotografico legato a mia madre e mio padre e recupera gli oggetti che li hanno accompagnati in questi anni. HO scelto gli oggetti in modo che fossero loro a “parlare” e a raccontare la loro storia, la loro quotidianità, questo perché le cose, gli oggetti che scegliamo e che abitano con noi, non sono neutre ma acquisiscono significato e senso, valori e pensieri.
Custodiscono l’ affetto e costruiscono la nostra rete di relazioni e la nostra identità. Le cose, lontane da essere meri oggetti, diventano testimoni di una vita intera, metafore di molto altro.

Il progetto si compone quindi di oggetti quotidiani, di foto, di lettere che mio padre scriveva a mia madre quando faceva il servizio di leva a 20 anni, di cartoline, di cassette e altro.