Claudia Corrent

Claudia Corrent

About the sea

About the sea.
Photographs are used to cancel the irreversibility of time. They are not helpless, futile or unimportant objects, they are in fact, as Bredekamp used to say, iconic acts, capable of having a life of their own.
Hence the possibility of inventing new stories – updating the past – intervening in the present to suggest new possibilities, unexpected things, different views.
These images, collected and found on the web on sharing platforms, are new relationships between landscapes, places and people; they have to do with the concept of “nostos”, understood as nostalgia, but they are also mindscapes, places of the psyche that tell of the distance, of shadows and past lives.
In the background, there is always a landscape linked to water, to the sea, as a paradigm of otherness and continuous change.
Because no matter how much photography tries to fix an instant and eternalize the moment, it always remains just an idea, a magnificent and impossible idea.

Le fotografie servono ad annullare l’irreversibilità del tempo. Esse non sono oggetti inermi, futili, poco importanti, ma sono come diceva Bredekamp, atti iconici capaci di avere una vita propria.
E allora perché non inventare nuove storie- attualizzando il passato- intervenendo nel presente per suggerire nuove possibilità, cose inattese, sguardi altri?
Queste immagini, raccolte e trovate in rete su piattaforme di condivisione, creano nuove relazioni tra paesaggi, luoghi e persone.Esse hanno a che fare con il concetto di “nostos” inteso come nostalgia, ma sono anche mindscape, luoghi della psiche che raccontano la lontananza, le ombre, le vite passate.
Di sfondo vi è sempre un paesaggio legato all’acqua, al mare, come paradigma dell’alterità e del continuo mutamento.
Perché per quando la fotografia cerchi di fissare un momento ed eternizzare l’attimo, questa rimane sempre un’idea, una magnifica e impossibile idea.

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